Viaggi di Elena

È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria. (Voltaire)

Contro la paura di volare ci pensa Allen Carr

La paura è un’ emozione forte che nasce dalla percezione di un pericolo, reale o supposto.

Ognuno di noi prova questa emozione per eventi diversi, qualcuno ha paura dei polli, paura di camminare, dell’acqua…e potrei andare avanti quasi all’infinito dalla A alla Z, ma mi fermerò alla paura con la lettera V, di volare.

Costanza-Vignetta-Aerofobia-624

Nello specifico io posso immedesimarmi nel pennuto sulla destra; volare non è la mia passione.
Se anche voi, come me, in aereo sudate freddo, vi girate cercando altre persone terrorizzate come voi cercando sguardi di consenso, ascoltate il motore dell’aereo e ad ogni cambio di giri il cuore vi sobbalza, osservate attentamente gli occhi degli assistenti di volo cercando di capire se sono calmi o qualcosa li turba, se gli fate un sorriso ebete sperando che capiscano il vostro disagio e ricambino armoniosamente, se non andate in bagno per paura che l’aereo precipiti proprio mentre state facendo i vostri bisogni, se cercate tra i passeggerei un possibile attentatore che si muove in maniera sospetta, se quando tutti dormono voi osservate che non ci siano movimenti strani … beh voi avete un bel problema, come me! Avete paura di volare.
Io sono stata tutte le situazioni sopra descritte e a volte anche peggio, ma grazie a un libro tutto si è sistemato… o quasi.

paura-di-volare-smettere-facile-se-sai-come-farlo
Conoscete tutti lo scrittore inglese Allen Carr l’ideatore di easyway?
E’ diventato noto grazie al libro “Smettere di fumare è facile se sai come farlo”, conosco tante persone che hanno smesso di fumare grazie a lui, quindi mi lanciai nella lettura con tanta fiducia.
Ogni capitolo descriveva tutti i miei timori e ad ogni timore c’era una risposta più che logica alla quale non avevo mai pensato.
Cosa troverete in questo libro?
Spiegazioni logiche riguardo le paure che più vi assillano: guasto al motore, turbolenze, cattive condizioni meteo.
– Sfaterà il mito dei disastri aerei che Hollywood ama rappresentare nei propri film.

La mia paura è stata rimossa alla radice?
La prova del 9 l’ho fatta con il volo per New York.
Il viaggio di andata fu uno spasso, dedicai gran parte del tempo a leggere in tranquillità e poi ricordo come se lo stessi vivendo ora, l’aereo che plana a sinistra e Manhattan tutta illuminata nel cuore della notte… lì sì che il mio cuore sobbalzò, ma per l’emozione.

***************

Quando sopra ho scritto che il libro ha QUASI sistemato tutto, intendevo dirvi che durante il viaggio di ritorno da NY ho per 5 minuti dimenticato tutti gli insegnamenti del libro e…ve lo devo raccontare 😀
Un uomo arabo sedeva nella fila a fianco a me, posto finestrino. Era al telefono da 1 ora, sin dalla sala d’attesa dell’aeroporto.
La hostess della SAS passò tra i sedili controllando i bagagli ed i seggiolini e non si accorse che costui era ancora al telefono.
Poco dopo non lo sentii più parlare e quindi pensai che avesse risposto il suo palmare ed i miei nervi si rilassarono subito.
Le luci si spensero ed iniziammo il nostro giro sulla pista di rullaggio, quando il losco individuo ricominciò a parlare al telefono ed era nascosto quasi dentro al vetro.
Mi girai indietro cercando altre persone sconvolte come me e trovai due italiani con gli occhi sbarrati che non sapevano se dire qualcosa.
Il panico mi fece sbracciare fuori dal sedile, con l’assistente di volo che era già con la cintura allacciata ( rullavamo…) iniziai a piangere e fare il gesto del telefono indicando il signore. Appena mi capì l’assistente di volo balzò in piedi ed in 4 falcate arrivò e appena lo sorprese urlò, lo sgridò e sistemò tutto con grande professionalità.
Io tremavo con le guance ancora bagnate dalle lacrime, lei si girò verso di me con un sorriso meraviglioso e mi ringraziò.
Il panico finì lì… perchè in quel momento ricordai le parole di Allen Carr, gli assistenti di volo sanno sempre come comportarsi, se hai paura chiamali.

Ed allora realizzai che in un momento per me di panico, avevo messo in atto un insegnamento del libro. 😉

 

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Questa voce è stata pubblicata il 26 marzo 2015 da in Senza categoria.
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