Viaggi di Elena

È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria. (Voltaire)

Weekend sulla neve a Sestola Monte Cimone

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Rientrata da poche ore da un weekend sulle piste da sci in quel di Sestola.
E’ stato come soggiornare in una località del Trentino, ma molto più comoda da raggiungere da Bologna.
La scelta dell’hotel è stata molto rapida: vado su TripAdvisor e guardo la lista degli hotel e scelgo quello con il nome che più mi ispira: Albergo Capriolo.
In meno di 1 ora mi sono già fatta un pò di botta e risposta in email con il proprietario Matteo e la prenotazione è fatta!
Prezzo 57 € a persona mezza pensione!
Il sabato mattina prima di salire alle piste di Passo del Lupo passiamo a prendere lo sconto per lo skipass, qui tutti gli hotel hanno convenzioni speciali con noleggi e skipass.
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Entro nell’hotel e l’ispirazione trovata su Tripadvisor trova conferme!
L’arredo è di legno scuro , sci e slittini d’epoca completano la stanza e sembra di essere in una baita.
Fa da sottofondo il suono di tazze e cucchiaini, è il momento della colazione e l’odore è invitante, sento profumo di ciambellone della “nonna”.
Preso lo sconto per lo skipass saluto e mi dirigo verso le piste.
E’ una giornata bellissima, cielo limpido e tanta neve fresca.
C’è fila lungo la strada che porta da Pian del Falco a Passo del Lupo… parcheggiamo la macchina lontanissimo, pazienza.
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Ci carichiamo sci e snowboard in spalla e corriamo al noleggio (non abbiamo ancora comprato gli scarponi … ogni cosa a suo tempo 🙂 )
Anche qui fila lunghissima, ma siamo al noleggio Passo del Lupo, proprio sotto al bar, i ragazzi sono cordiali e velocissimi come sempre.
Ormai ci conoscono per nome, ci salutano e in pochi minuti ci servono. Tutto perfetto.
E’ il momento di vestirmi, ci vuole un pò… sono freddolosa.
Comincio dai doppi calzini, passando per i pantaleggins felpati, maglietta tecnica, felpa con pelo, tuta da sci, sotto guanti, guanti, scaldacollo, cuffia mascherina… ok sono pronta! Anche se mi sento molto Bridget Jones oggi.
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La neve è fantastica, le piste ben battute e la temperatura ottimale.

Si scia bene fino alle 11, poi arriva molta gente e qui per me inizia qualche problema di sopportazione.
Non sono solita fare di tutta l’erba un fascio, ma mai come in questo weekend ho visto file così indisicplinate.
Le classiche file italiane a cuneo, dove c’è per ogni tornello un primo classificato (fortunato lui) e poi due secondi a pari merito che si spintonano per passare e così via, sempre di più.
Il dramma non finisce qui in quanto mentre sono in fila trai miei sci ne compaiono altri 2, ed una oscura presenza inizia a spingermi sempre … io provo a puntellarmi con le racchette cercando di fermarmi, ma con scarsi risultati.
E così si crea un groviglio di sci e di racchette che assomiglia tanto allo shanghai e quando è il mio turno al tornello i miei rossignol non si muovono perchè sopra ci sono quelli dell’individuo dietro di me che peserà almeno 90 kg, muovendomi come una matta riesco a liberarmi, che fatica! Sarà così tutto il giorno…
In trentino non mi è mai capitato, forse perchè le piste sono molte di più ed è difficile che si creino file così lunghe, ad ogni modo per me è sempre un trauma quando iniziano a spingermi e non rispettano i miei spazi 😦

Ci sarebbe poi da aprire una parentesi su sci Vs. snowboard ma questa è davvero un’altra storia 😉

Tra una discesa e l’altra si fa presto mezzogiorno, noi mangiamo presto per evitare la calca.
Andiamo come solito al Rifugio della Ninfa, il locale che ha i tavoli all’aperto.
Ci siamo sempre trovati bene lo ammetto, ma questa volta una tirata d’orecchi è da fare.
Ordiniamo baffa di costoline e wurstel con patate.
Veniamo serviti in 3 minuti d’orologio e già questo ci lascia perplessi: i wurstel sono freddi e gommosi mentre della baffa neanche la traccia. Nel piatto
ci sono due ossa con così poca carne che forse neanche il cane mangerebbe. Ci rimpinziamo di pane e patate e torniamo a consolarci sulle piste che sono fantastiche.
Pranzo alla modica cifra di 21 €.
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Alle 16.30 gli impianti chiudono e quindi ci dirigiamo a depositare il nostro mini trolley in hotel.
Una bella doccia calda e siamo pronti per la passeggiata in  centro.
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In queste ore Sestola si trasforma in una località trentina, all’ingresso del centro lungo corso Umberto ci fermiamo a fare merenda al bar Pelloni, una vera istituzione qui.
Sui tavoli fuori troviamo il pentolone di Vin Brulè e poi le piastre per i borlenghi: l’odore è invitante e decidiamo di prenderne due.
Mentre viene preparata la nostra merenda il ragazzo, figlio dei proprietari, ci intrattiene con una piacevole chiacchierata.
Arrivano i borlenghi… i migliori che abbia mai assaggiato. Un trionfo di sapori già al primo morso, il pesto è ottimo, il parmigiano ancora di più e l’impasto è divinamente croccante.
Ne vorremmo altri 10 ma ci aspetta anche la cena in hotel e decidiamo di resistere per non rovinarcela.
Passeggiamo lungo la strada pedonale, è difficile farsi passare la fame con tutti questi negozi che espongono fuori gli alimenti tipici del posto, funghi, salame, frutta secca, panetterie, tigellerie, gnocco fritto scritto ovunque.
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Si fa presto ora di cena, l’Albergo Ristorante Capriolo ha una cucina ottima.
Appena seduti ci viene portato l’antipasto a base di gnocco fritto e affettati, 5 stelle solo per questo!
Ogni portata è poi una coccola ulteriore, risotto alle verdure, lasagne agli asparagi, polenta con costine e funghi, dolci della casa. Esplodo!
Tutto buonissimo, porzioni abbondanti ben presentate.
Con una cena così cadiamo in letargo appena ci sediamo sul letto, un letargo così profondo che non ci fa sentire nemmeno la sveglia al mattino.
E’ il potere dell’aria di montagna.
Facciamo una rapida colazione, il plumcake è appena fatto, morbido e gustoso e mi da la carica per ripartire.
Soggiorno che si conclude perfettamente.

Ultima giornata sugli sci, la domenica le piste di Passo del Lupo sono piene, quindi ci dirigiamo alle Polle dove sciare è ancora possibile per l’affluenza minore.
Basta prendere la 9 e percorrendo piste larghissime si scia in allegria.
La giornata è perfetta e qui è un’oasi felice.
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Oggi non pranziamo, facciamo qualche rapida merenda qua e là per perdere meno tempo.
Fa quasi caldo, le nostre guance diventano rosse, ci abbronziamo, il tempo passa in fretta quando ci si diverte.
Ci fermiamo intorno alle 15.30 e portiamo la nostra attrezzatura a fare il trattamento di fine stagione, nel mentre ci rilassiamo al bar godendoci le ultime ore di questo sole bellissimo.
Un weekend perfetto, al Cimone come in Trentino! Io ve lo consiglio!
Le piste del CimoneSci vi interessano? Leggete il mio post su “Sciare al Monte Cimone

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