Viaggi di Elena

È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria. (Voltaire)

Crociera delle Mille e una notte

Questo articolo è scritto in prima persona, ma non si tratta di un viaggio fatto da me, purtroppo…
E’ il viaggio che mia mamma, mio padre e mia nonna hanno fatto questo Natale 2014.
Scritto in prima persona da me, perchè mia mamma non ha pazienza di scrivere 😉

Costa Serena ci accompagna per 7 giorni lungo gli Emirati Arabi ed il Sultanato dell’Oman.
L’aereo della Neos ci ha portati fino a Dubai e da lì, dopo 1 ora di pullman, siamo arrivati nel cuore della notte a bordo della nave stremati.
La navigazione di un giorno ci ha portato a Muscat, la capitale  dell’Oman.

Lo sapevate che al mondo esistono solo due sultanati? Sultanato dell’Oman e Sultanato del Brunei… #sapevatelo1

Muscat contende a Singapore il primato di città più pulita al mondo, effettivamente per terra ci si potrebbe anche mangiare in quanto i marciapiedi in gran parte in marmo sono continuamente lavati ed asciugati da una folta schiera di lavoratori naturalmente stranieri, in quanto gli Omaniti che godono di tutti i privilegi non si abbassano certo a fare un lavoro di questo tipo.

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Il sultano Qaboos è l’unico proprietario del paese, il grande padre di tutti gli Omaniti, ma attenzione!
Di lui non si può parlare, non si sa se sia sposato, abbia figli o altri pettegolezzi in quanto lui stesso afferma che i turisti si devono recare in Oman per ammirare il paese e non per sapere della sua vita privata. #sapevatelo2

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IMG_2196 Il Palazzo del Sultano

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Questo è il palazzo di rappresentanza del sultano, uno di sette costruiti nel paese (che ha una superficie pari a quella dell’italia con una popolazione di solo 4.5 mln di persone).
Sul cancello quello che si vede di colore giallo è tutto oro e nessuno si azzarda a toccarlo; pena il taglio delle mani o peggio.

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Nel 2007 il sultano ha speso 45mln di dollari del suo patrimonio personale per far costruire questa moschea che fino al 2011 rappresentava un gioiello unico al mondo, fino a quando, proprio nel 2011, lo sceicco ha ben pensato di fare meglio con la grande moschea bianca che vedrete tra poco.
Grande emozione alla vista di questa magnifica opera; silenzio, purezza, pulizia da far mancare le parole.

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Caratteristica della moschea è questo lampadario illuminato da 1122 lampadine tempestato da swaroski che all’interno contiene un ascensore che può ospitare 4 persone addette alla manutenzione.

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L’interno della moschea conta altri 35 lampadari di dimensioni inferiori.
Si accede all’interno della moschea tramite un unico passaggio per evitare di calpestare il preziosissimo tappeto fatto a mano dalle ragazze omanite.
La luminosità all’interno è data dal bianco del marmo bianco di Carrara, perchè il sultano compra le cose migliori e si avvale dei migliori artisti presenti sul mercato.

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Due immagini molto rappresentative del paese, una donna con l’abito tipico nero percorre il portico della moschea silenziosamente.
Mentre nelle sorgenti d’acqua calda in zona gli abitanti del posto si ristorano, notare gli uomini in costume e le bambine vestite.

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A Muskat visitato il souk, mercato delle spezie e di tutto quello che può servire, dagli abiti nobili all’oro… è il supermercato locale.
Qui si incontrano colori, etnie diverse, profumi… emozioni diverse ad ogni angolo.

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L’Oman è la terra dell’incenso e della mirra, questo è l’incensiere simbolo del paese che si vede dal porto. #sapevatelo3

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Questo villaggio?
Potrà sembrarvi un accampamento, ma in realtà tutti gli abitanti (45) godono delle più sofisticate apparecchiature tecnologiche e in caso di necessità sanitaria vengono prelevati dall’elicottero che li porta all’ospedale vicino. La zona si trova a ridosso dello stretto di hormuz, centro mondiale del passaggio delle petroliere e ahimè dei pirati…

All’interno della nave eravamo stati informati della procedura da seguire in caso di avvistamento di bandiera nera, pirati!
Di solito non assalgono le navi da crociera in quanto troppo grandi e difficilmente controllabili per il numero di persone a bordo.

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Lo stretto di Hormuz è uno dei punti del pianeta maggiormente controllato dai satelliti.
E’ sera e gli omaniti conducono le loro barche cariche di generi vari tra cui elettrodomestici, apparecchi tecnologici ecc, per attraversare i 45 km che li dividono dall’Iran dove l’embargo non permette l’acquisto di questi prodotti in maniera regolare.

 

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Siamo ad Abu Dhabi e in questa piazza sono rappresentati i simboli di queste terre, il tè l’incenso e la mirra.

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Nei quadri troviamo i 4 padri della patria: sono lo sceicco di Abu Dahbi, di Dubai, il Principe Ereditario e il grande padre Faied che 43 anni fa fondò gli Emirati Arabi Uniti. La vera attrazione, però, è la grande moschea bianca.

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Costruita nel 2011 la moschea Sheikh Zayed è un gioiello che ci incanta.
Marmo di Carrara, vetro di Murano, oro, tappeti persiani tra cui il più grande al mondo… tutto ciò che è bello è qui dentro!
Un simbolo sfarzoso, caratteristico di questo paese.
E’ pulita, i pavimenti sembrano specchi, i vetri colorati illuminano le stanze con riflessi fantastici.
Un luogo silenzioso, probabilmente il silenzio è anche dovuto al fatto questa moschea toglie davvero il fiato.

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Ed ecco il #sapevatelo4

Viaggiare vuol dire anche scontrarsi con la realtà e la vela di Dubai è davvero una delusione.
Costruita sì su un’isola artificiale, ma completamente a ridosso della spiaggia e piccola. Certo la costruzione  che è opera di un architetto americano è davvero particolare, è un hotel a 7 stelle con sole suites a 2 piani con ascensore privato e il prezzo si aggira sui 20 mila euro a notte. Se volete ad agosto fanno forti sconti per via dei 50 gradi all’esterno che non invogliano il turismo.

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Contro il caldo un tempo esistevano le windtowers. Visto che i 55 gradi erano comunque una costante nel clima del luogo, il sistema di areazione generato da queste torri permetteva di sopportare il calore in quei periodi.

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Fontane danzanti al Dubai Mall! Il centro commerciale più grande al mondo con ben 1200 negozi, pensate cosa vuol dire fare shopping qui 😀 .
Le fontane danzano a ritmo della musica di Andrea Boccelli e altre star internazionali.

Si trovano all’interno del lago del le fontane sono all’interno del lago ai piedi burj khalifaa dove burj vuol dire torre e khalifaa è il nome dello sceicco di Abu Dhabi che nel 2009 ha salvato Dubai dal defautl, lo sceicco di dubai per ringraziarlo gli ha intitolato questo grattacielo il più alto al mondo con 824 metri e 20 piani dove si trova l’albergo di Armani mentre 15 sono ad uso eslcusivo dello sceicco e gli altri piani adibiti a uffici governativi.

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Trovo che lo skyline di Dubai marina sia superiore a quello di New York, mia figlia scuote la testa … ma rimango convinta di ciò che dico (avendo visto anche io diverse volte NY).
E’ così bello perchè lo sceicco di Dubai lo ha fatto costruire per gli europei, per dimostrare al mondo la sua potenza e ricchezza.

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Per caso vi manca l’inverno lasciato in Europa? Nessuna paura qui si scia! Dubai Ski vi aspetta.
Al Dubai Mall c’è la stazione sciistica dotata di seggiovia, skilift e pista per i bob olimpionici.

La neve non è finta o sparata con i cannoni.
All’interno hanno ricreato un microclima che fa si che ogni notte nevichi, causa lo sbalzo termico creato all’interno.
Dall’alto fanno scendere acqua che con lo sbalzo termico diventa neve prima di toccare terra, meraviglioso no?

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Questa voce è stata pubblicata il 21 gennaio 2015 da in Senza categoria.
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