Viaggi di Elena

È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria. (Voltaire)

Sharm el Sheik stupefacente

Devo sforzarmi un pò per ricordare questo viaggio fatto a Natale del 2002.
Il mio primo volo lungo (5 ore), la mia prima turbolenza mentre mi trovavo in bagno a fare pipì (un pò di spavento), il mio primo tuffo in mare senza temere l’acqua gelida, la prima cavalcata sul dromedario e molto altro.
Ho un bel ricordo di questo viaggio.

Siamo stati nel villaggio turistico Hotel Baron Alpitour, bellissimo resort a 5 stelle, d’obbligo in un paese come questo.
Durante la prima escursione, quella nel deserto, il  cuore ha fatto le capriole quando dall’alto della montagna, in sella al dromedario, vidi la spiaggia qui sotto in foto, piena anch’essa di dromedari e con un’acqua cristallina.

Il deserto è roccioso e scuro e gli Egiziani sfrecciano qui sopra con le jeep, sfidando strade inesistenti e strette a strapiombo su alti dirupi.
Proprio in questi punti tutti noi turisti ci facevamo stranamente silenziosi, io ero la più piccola e per questo mi avevano fatto sedere di fianco l’autista l’unico altro posto con la cintura di sicurezza 🙂

deserto-egitto-mar-rosso  cena-egiziana   deserto-egiziana

 

Il mare era (e spero sia ancora) davvero bellissimo, in quella stagione l’acqua era a 26° ed immergersi senza ritrarre la pancia è stata una scoperta piacevole.
Per la prima volta ho visto la barriera corallina.
Dalla spiaggia dell’hotel, per non rovinare i coralli e per non rovinarci gambe e altre parti del corpo, avevano costruito passerelle di plastica galleggianti sull’acqua che portavano alla fine della barriera corallina permettendo immersioni in tutta semplicità.
Purtroppo queste foto sono scannerizzate, fatte con una kodak usa e getta e vecchie di 12 anni ed i colori non sono belli, ma vi garantisco che i pesci erano gialli, rossi, arancioni, neri, blu… tutti colori accesi.
I coralli sembravano un giardino svizzero ben curato e dai colori sgargianti, si muovevano sinuosamente seguendo le correnti marine e tagliavano come coltelli gambe e braccia dei distratti che vi si avvicinavano troppo 🙂
Non so dire quante volte sono salita dall’acqua con le gambe sanguinanti, una vacanza della quale porto ancora qualche segno sui polpacci (ormai poco visibile).

Gli egiziani che lavoravano al resort conoscevano molto bene l’italiano in quanto eravamo i principali turisti in quegli anni.
In alcune gite fatte ci venne consigliata la muta, un pò per evitare di infreddolirci incontrando correnti marine fredde, un pò per non scartavetrarci sui coralli. Pinne, maschera e boccaglio sono l’equipaggiamento base per un viaggio simile.

Inizio a ridere scrivendo questa parte dei coralli, mi è tornato in mente un ricordo divertente…
Durante una gita di gruppo presso una spiaggia della quale al momento non ricordo il nome, bisognava nuotare a pelo d’acqua in un punto dove arrivava al massimo a misurare 50 cm di altezza dalla barriera corallina; il rischio era quello di tagliarsi ovviamente.
Mio padre era di fianco a me che nuotava serenamente con le pinne a pelo d’acqua, ed io in quel momento vidi un pesce bellissimo e urlai dal boccaglio come una matta. Così mio padre che stava nuotando a dorso, sentendo urlare la sua bambina alzò la schiena, abbassando così il sedere, per cercarmi ed i suoi bermuda con tasca si infilarono e ruppero in un corallo sporgente lasciandolo a sedere scoperto e sanguinante… epico 🙂

mare-egiziano  sub-acqua-egitto  coralli-mare-egiziano

 

Un aspetto che mi ha colpito molto e che ricordo bene ancora oggi essendo stato il mio primo viaggio in Africa, sono stati i bambini.
Nelle due escursioni fatte arrivavamo con la jeep in questi piccoli villaggi ed i bambini correvano e si aggrappavano a noi per avere qualcosa, una matita, una caramella, qualsiasi cosa.

L’hotel dava tutte le mattine teli da spiaggia puliti e morbidi, animazione non invadente, un buffet ricco con piatti europei discreti.
Un classico del ritorno dal Mar Rosso sapete qual è?
Fare il viaggio di rientro in aereo in fila al bagno con altri turisti perchè la sera prima di partire si è fatta una grande scorpacciata di frutti di mare, alcuni evidentemente cotti male.

Quindi consiglio a tutti di mangiare leggero la sera prima di partire, 5 ore in aereo sono lunghe da passare con 3 bagni da condividere con altri sfortunati 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 12 dicembre 2014 da in Viaggi Africa con tag , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: