Viaggi di Elena

È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria. (Voltaire)

Washington Tour

lincon-washington

Washington District of Columbia è la capitale degli Stati Uniti.

A 4 ore di viaggio da New York si trova la capitale degli USA,
una città completamente diversa per chi parte da NY.
Washington è un grande giardino ben curato, dai colori chiari, ordinata e pulita.
Se dovessi pensare a una colonna sonora per questa città sceglierei un grande classico suonato al pianoforte, qualcosa di rilassante, ma allo stesso tempo di gran classe.
Dall’autostrada ciò che si vede per primo è il grande obelisco e subito dopo il Pentagono, una costruzione molto grande vicina al cimitero di Arlington in Virginia.

La visita della città, della durata di un giorno, inizia sotto un cielo blu in una mattina di metà agosto.
La parte turistico/storico è concentrata in un unico punto, si inizia con la camminata di 1 km lungo il sentiero che riporta tutti i nomi
dei caduti nella guerra del Vietnam, il Vietnam Veterans Memorial.
Si tratta di un enorme monumento in granito commemorativo ai soldati caduti nella guerra.
Il muro è detto anche “the Wall”ed è fatto a forma di V con un lato che guarda il monumento di Lincon e l’altro lato verso il Washington Monument.
Poco distante si trovano tre statue di soldati che guardano il muro di tutti i caduti.

In un parco adiacente troviamo un altro memoriale, questo in ricordo della guerra in Corea.
Ci sono 19 statue di soldati che si riflettono in un muro di granito costruito al loro fianco.
Le espressioni dei loro volti sembrano vere e trasudano fatica, tristezza e paura perchè è la rappresentazione di un momento della guerra.

Ciò che più mi ha colpito è il profondo rispetto che tutti i turisti mostrano verso questo luogo.
Non si sente mai parlare anima viva, le persone camminano silenziosamente lungo il sentiero a V che guida i turisti tra le statue ed il muro di granito
raffigurante altri soldati che hanno perso la vita in questa battaglia.

Usciti di qui la guida ci da 30 minuti di libertà, giusti giusti per vedere il presidente Lincon seduto sulla scràna (come diciamo a Bologna 😉 ) e fare una rapida passeggiata verso l’obelisco.
Dentro al monumento di Lincon è difficile muoversi, gruppi di turisti con la guida ammassati di qua, turisti fai da te intenti a farsi selfie con il bastone ( la moda di questa estate)
di la, e il classico americano che si fa il selfie con la statua, immortalato per errore da me e qui postato nell’articolo…
lincon-whashington

Decisamente meno traffico verso l’obelisco, complice probabilmente il sole a picco sulle teste delle ore 12:00 di questa bella giornata di agosto.
Qui è stata girata la famosa scena di Forrest Gump, qui è stato girato Captain America II e molti altri film degni di nota.
obelisco-washington

Nel pomeriggio ci siamo spostati al museo dell’aria e dello spazio, all’interno del quale ho preso un terribile raffreddore, gli americani sono pazzi con l’aria condizionata!
Siamo entrati in tutti gli aerei possibili, osservato le stanze più importanti, ma purtroppo non c’era tempo di vedere tutto.
All’entrata troverete un totem nero, al suo interno ben protetta c’è una pietra lunare, i turisti possono toccarne una parte e si dice che porti fortuna.
Interessante anche tutta la parte dei droni, delle navicelle spaziali; noi per la fretta abbiamo girato il museo al contrario, mentre invece consiglio di partire dai modelli di volo di Leonardo e poi da li seguire il percorso in ordine, quindi vedendo i primi rudimentali aerei per passare ai più sofisticati e poi al viaggio nello spazio.

Altra tappa: la casa bianca.
la-casa-bianca-obama
L’autista ci scarica per strada, vicino ad un piccolo parco che porta alla strada pedonale lungo la quale si può vedere la casa del presidente degli Stati Uniti.
La strada pedonale era piena di gente quel giorno, molti vestiti da militari, poi donne con il velo, c’era una qualche protesta in atto, ma questo
come ci spiegava la guida, capita quasi tutti i giorni.
Qui abbiamo conosciuto una signora di ormai 60 anni che vive davanti alla casa presidenziale da 30 anni e protesta un pò contro tutto.
Hanno fatto negli anni passati una legge che vieta di bivaccare qui, ma non è retroattiva quindi lei può rimanere e nessuno può mandarla via.
La casa è stata un pò deludente, io me l’ aspettavo grande come ogni cosa americana. Gli americani fanno tutto grande, panini, case, auto ecc…e si risparmiano sulla casa presidenziale?
Invece è più grande la casa del vice presidente, suo vicino di giardino con una mega casa grigia a 4 piani.
La White House è modesta, con un giardino semplice e curato e sul tetto ci sono i maggiordomi con il fucile.

L’ultima tappa del tour ci ha portati al museo delle cere, io me lo sarei risparmiato volentieri poichè non avevo molta voglia di vedere tutti i Presidenti Americani.
Verso la fine c’è qualche cera di celebrity americane e devo dire che alla fine mi sono divertita perchè il mio ragazzo non aveva mai visto questo museo e quindi era piuttosto
stranito da queste statue che sembrano davvero vere!

Siamo passati anche sotto la sede centrale dell’FBI.

Curiosità:
nessuna costruzione può essere più alta del Monumento di Washington.

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Questa voce è stata pubblicata il 4 dicembre 2014 da in Viaggi America con tag , , , , .
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