Viaggi di Elena

È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria. (Voltaire)

Prima volta a Central Park

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Prima volta a Central Park…
Percorrendo la 5th Av. scorgo i primi calessi bianchi in fila davanti all’entrata del parco e l’odore inconfindibile di cavallo misto a smog newyorkese mi conferma che stiamo per addentrarci nell’immenso parco della grande mela.
Da questa entrata è possibile raggiungere subito lo zoo, una piccola area dove i turisti vengono intrattenuti con spettacoli con foche e altri animali esotici.
Non so come ma dopo pochi passi mi sono ritrovata gia’ alle spalle tutti i grattacieli di Midtown e come cornice gli alberi: il cuore batte fortissimo è un’immagine che si stampa chiara e indelebile nella mia mente.
Quasi incredula mi accorgo che il frastuono di auto, clacson ecc… è sparito.
Sento il vento muovere le fronde degli imponenti alberi che mi circondano, sento gli scoiattoli e le risate dei bambini che riescono ad avvicinarli senza timore.
Il vento porta con se il dolce suono di un’arpa che un artista di strada punzecchia in cima alla collina.
Central Park è un grande tappeto erboso ben curato, un tipico prato corto all’inglese.
Passeggiando per i viottoli trovo finalmente, vicino ad un ponte, la statua di Balto e più distante anche la statua di Alice nel paese delle meraviglie.
Sentieri, stradine, ponti, ogni scorcio sembra ricordarmi un film.

Il laghetto delle barchette trovo sia il punto centrale del parco. Qui sotto il colonnato sarà facile per tutti trovare tanti artisti di strada pronti ad esibirsi.
Ho assistito allo spettacolo di una violinista bravissima che si agitava al ritmo delle sue note, radunando un pubblico entusiasta che la osservava speranzosa augurandosi che quelle note meravigliose non finissero mai.
Vicino alla fontana, invece, ho visto un uomo di colore con il suo vecchio sax. Le note forti e sexy accompagnavano gli innamorati in barca.
Central Park è anche stranezza, arrivare al lago grande e scoprire che per passeggiarci intorni c’è un senso unico pedonale è davvero singolare! E questo senso unico viene prudentemente rispettato da tutti quanti.
I newyorkesi sono persone osservanti delle regole… e meno male, altrimenti la città sarebbe nel caos più totale.

A New York ho scoperto che quelli che fanno vedere nei film è vero.
Ci sono davvero tavolini sparsi per il parco con le scacchiere già impresse sopra; le pedine puoi reperirle dalle varie casette oppure portarli da casa e riscoprire all’aria aperta il sapore dei giochi che non invecchiano mai.

Central Park è prendere un hot dog da uno dei tanti ambulanti e gustarselo seduti sulle gradinate del campo da baseball osservando la tipica squadra americana allenarsi.
Central Park è l’essenza, l’anima di questa grande città.

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Questa voce è stata pubblicata il 11 novembre 2014 da in Viaggi America con tag , , , , , , , , .
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