Viaggi di Elena

È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria. (Voltaire)

New York The Empire State

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Oggi mi sono registrata a Spotify, perchè ve lo dico?
Perchè ad un mese dal mio rientro dalla grande mela, ancora non avevo trovato l’atmosfera giusta per raccontare questo viaggio.
E quindi entrando in questo sito pieno di musica e di playlist ho trovato la sezione dedicata a New York… PLAY >>> ok ci siamo.

Prima di tutto vi voglio dire che in questo post troverete poche foto.
Ne ho fatte tantissime e pesano tutte molto, quindi a breve posterò un video con le più belle.

Start!

Di città credo, a 23 anni, di averne visitate abbastanza e questa è certamente quella che più mi ha colpito e per il momento ( anzi credo per sempre) rimane la più bella.
New York ti stringe la mano appena scendi intontito dall’aereo e ti fa suo abitante, sì; già dopo poche ore ti senti parte di questo enorme caos.

Partenza 11/8/2014 da Bologna – 1 scalo e poi Newark.
Tramite lo Shuttle in 30 minuti siamo arrivati in Hotel.
L’hotel, Comfort Inn Manhattan, era davvero in una posizione molto tattica… sotto l’Empire, a 5 passi da Times Square, biblioteca pubblica, Rockfeller Center…
La posizione è stata una vera rivelazione, ok sapevo di aver prenotato in centro, ma non così in centro.
Il mattino dopo, per ambientarci subito, colazione con donuts e via, alla scoperta della metropoli.

Times Square era a 5 minuti a piedi dall’hotel, i primi cartelloni pubblicitari in lontananza e poi, improvvisamente vieni inghiottito e ti innamori.
E’ chiassosa, affollata, luminosa, viva ad ogni orario del giorno, è il cuore di New York.
Percorrendo la 5AV ci siamo diretti verso Central Park, come primo giorno volevamo fare una passeggiata e toccare i punti nevralgici.
La strada, celebrata in moltissimi film, è pulita, ordinata, ed ospita i negozi più famosi ed importanti marchi. Sarà facile, al mattino presto, avvistare i neworkesi che vanno al lavoro, le donne specialmente le riconosci subito ferme agli angoli delle strade a fare il cambio scarpe: da ciabatta di gomma a tacco 12, l’ho trovato carino!
Arriviamo a Central Park dall’ingresso dello Zoo, che decidiamo di visitare dopo aver visto Madagascar.
Siamo arrivati all’ora di pranzo, nel momento esatto in cui iniziava lo spettacolo con le foche.
Una gioia per gli occhi 🙂

Usciti di qui abbiamo passeggiato sino ad arrivare alla statua di Balto, ci tenevo tanto dovevo vederla! E’ qui che è stata girata la scena finale del cartone/film.
Improvvisamente si fa ora di pranzo ed ecco il nostro primo morso alla grande mela, un hot dog ad uno di quei baraccotti lungo il sentiero. OTTIMO!

……. non ho intenzione di raccontarvi per filo e per segno ogni mio passo a New York… queste sono state solo le ore iniziali, il resto sono pensieri legati ai luoghi visitati e qualche impressione………..

Musei: per i musei e le attrazioni principali avevamo fatto la New York City Pass che consiglio a tutti.
Siamo riusciti a vedere tutto quello che ci interessava.
Museo Metropolitan, da visitare con calma. Le sale dell’Egitto sono magnifiche e meritano una visita accurata.
Museo di storia naturale: almeno 8 ore di visita.
L’ho trovato leggermente dispersivo, ma bellissimo.
Anche qui hanno girato talmente tanti film e vi stupirete perchè dal vivo è molto meglio e molto molto emozionante.

Usciti dal museo abbiamo fatto la Crociera sull’Hudson River: Harbor Light, esperienza divina; 2 ore di navigazione passate a bocca aperta, con occhi sgranati, qualche lacrima, molti sorrisi.
Non esistono parole per descrivere ciò che è dal vivo.
Ciò che ho visto con i miei occhi resterà impresso nella mia mente per sempre.
Vi dico la parte che più mi ha emozionato; passare sotto la Statua della Libertà appena illuminata. Avevo rispettivamente: lacrime, farfalle nello stomaco, brividi, sorriso da 36 denti.
Passare sotto Lady Liberty è stato come ricevere il benvenuto dalla padrona di casa.
Scesi dalla nave, passeggiando verso Time Square, il frastuono della Big City era ovattato, con la mente eravamo ancora tutti sulla nave.

Nei 2 giorni seguenti abbiamo preso l’autobus Hop ON Off visitando meglio downtown e uptown (che personalmente mi ha entusiasmato meno).
D’obbligo l’attraversamento a piedi lungo il ponte di Brooklyn.
Altro pezzo storico, visto e rivisto nei film, sognato, immaginato, sbirciato dalle webcam e molto altro… brividi anche qui!
Le grandi costruzioni si allontanano, bisognerebbe camminare metà ponte rivolti verso Brooklyn e l’altra metà rivolti verso i grattacieli.
C’è poi un parco sotto al ponte, ci si può sedere su di una panchina ed osservare nuovamente Manhattan, mentre i traghetti passano, mentre i bambini giocano sull’antica giostra di legno Jane’s Carousel, mentre il vostro partner si gusta una ghiacciatissima limonata americana.
Il ritorno lo abbiamo fatto in traghetto, 60 secondi!

Mi raccomando, salite sul Top Of The Rock, non esiste solo l’Empire 🙂
Uno di sera e l’altro di giorno, con il sole meglio ancora.
Ciò che ho trovato davvero divertente è stato l’ascensore del TOP, entri e si fa tutto buio, rimane accesa solo una luce che ti mostra la tromba dell’elevatore mentre vengono proiettate immagini spaziali. Divertente! Nulla in confronto all’ascensore dell’Empire dove ti senti una sardina dopo essere stato in piedi 2 ore in fila.
Detto ciò bellissimi tutti e due. Anche qui, non ho parole, ma foto.

Abbiamo fatto una gita giornaliera Washington, tour in Italiano.
Il viaggio è lungo e quindi è decisamente turismo mordi e fuggi, che io detesto, ma avrei ancora più detestato non passare da qui a salutare Berry no?
Dimenticate New York, dimenticate palazzi attaccati e strade dove si fatica a vedere il cielo.
Questa città è un immenso giardino con prato all’inglese. Confrontandolo a NY per me è stato come vedere un giardino zen.
Abbiamo visto Lincon, i due memoriali (Vietnam e Corea), il museo dell’aria e dello spazio ed il Campidoglio.
Una giornata intensa e nonostante il poco tempo, la visita è stata ottima.
Che altro posso aggiungere?

Dieci giorni qui volano troppo in fretta.

La visita alla Statua della Libertà, ad Ellis Island dove mi raccomando: nella stanza dei pc cercate i vostri antenati! Io l’ho fatto e di Pagnacco solo un risultato 😉 coincidenze?
Altra cosa, da Maggio 2014 ha aperto il memoriale 9/11, visitatelo. E’ davvero ben fatto e merita una visita.
E poi? Non dimenticate di prendere il Taxi, meglio ancora se, come noi, trovate il taxista pazzo, senza licenza che fa 3 inversioni a U per la strada ridendo come un pazzo e parlando da solo.
Volete andare da Fao Schwarz? Si andateci, ma ad una condizione. Andate la 10 minuti prima dell’apertura (che solitamente è intorno alle 10) e sbirciate dentro.
Vedrete la classica riunione motivante fatta al personale e poi, vi apriranno la porta e vi faranno sfilare sul red carpet mentre i commessi applaudiranno ed urleranno tutti sorridenti “GOOD MORNING”. Una vera americanata no?

Ripensando a questo viaggio penso che potrei viverci qui, ma solo in una zona ovvero Battery Park.
Andateci, ve ne innamorerete ve lo assicuro.
Noi, amanti delle lunghe passeggiate, siamo partiti da Times Square, passati da casa di Carrie di Sex and the city, e da li abbiamo percorso il lungo fiume fino al 9/11 memorial.
Di li si arriva a Battery Park passando per recinti dove i cani possono giocare, rampe per skateboard, campi da minigolf e molto altro.
Vi imbatterete spesso in artisti di strada, non solo qui, ovunque.

Troverete il rapper che vuole regalarvi il suo cd e spiegarvi perchè lo ha fatto, l’uomo di colore con il blues nelle vene che suona dei bidoni di plastica seduto sul marciapiede, ballerini che vi fermeranno, prenderanno per mano e disporranno a semicerchio per poi esibirsi, una notevole quantità di Iron Man e Batman panzoni in Times Square, donne nude dipinte con la bandiera americana, il mitico cowboy capellone nudo che suona la sua chitarra tenendola davanti alle parti intime (ok nudo nudo no, ha le mutande color carne, un cappello e degli stivali), vi fermeranno gli amish, e molti altri personaggi americani.

E come puoi tu, turista di una piccola città italiana, non innamorarti di questa città.
Io l’ho fatto, sono innamorata di questa città.
E quindi vi dico:
” New York is always a good idea”

Un commento su “New York The Empire State

  1. iviaggidimonique
    11 dicembre 2014

    Ciao Elena, bello il tuo post, concordo con te meglio optare per una vista dal Top of the Rock, a volte c’è meno coda che per salire sull’Empire. Il luogo che ho adorato di più, l’hotel Plaza 😉 New York mi ha fatto un effetto strano, dopo un po’ che sono tornata a casa era come se non ci fossi mai stata….e tornava la voglia di rivederla.

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Questa voce è stata pubblicata il 11 novembre 2014 da in Viaggi America con tag , , , , , , , , , , .
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