Viaggi di Elena

È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria. (Voltaire)

Islanda terra selvaggia

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Luglio 2006 Islanda ed il sole di mezzanotte

“Un viaggio essenziale per conoscere questa terra, dove la natura è sempre protagonista.
L’itinerario tocca alcuni punti della dorsale medio-atlantica, che divide in diagonale l’Islanda, dando vita a fenomeni vulcanici e geotermali ( geysir, sorgenti termali, soffioni, solfatare, colate laviche, crateri e caldere) che caratterizzano il paesaggio.
Seguendo il percorso della Ring Road si incontrano altopiani desertici, campi lavici colonizzati dal muschio “sandur”, vulcani dormienti o attivi quali Hekla nella zona sud-occidentale, Katla sotto il ghiacciaio Myrdasìlsjokull, Grimsvotn e Orafei sotto il ghiacciaio Vatnajokull , Krafla nella zona di Myvatn.”

Desideravo visitare l’Islanda poichè amo i paesaggi, la natura e la tranquillità.
Inoltre mi incuriosivano le 22 ore di luce che inondano questi luoghi.

Siamo partiti da Bologna con un volo Icelandair direzione Reykjavik.
Poco prima di atterrare siamo passati sopra gli immensi ghiacciai ed il vulcano, tutti innevati.
Eravamo in un viaggio organizzato, guida italiana ed autista islandese.
Siamo arrivati nel tardo pomeriggio ed abbiamo avuto così la possibilità di passeggiare liberi per le strade della città più popolosa e più settentrionale.
Quello che mi colpì sin da subito furono i fuori strada, non normali fuori strada che potevo aver visto in campagna in Italia, le gomme erano alte poco meno di me.
Dei colossi queste macchine, questo perchè in inverno la neve non può fermarli.
Partiamo l’indomani per il nostro tour, la parola d’ordine della guida era FOTO STOP, questo perchè ci sono mille luoghi per immortalare fantastici paesaggi e lei ci teneva molto ad accontentarci.
Fuori dalla città le case diventano sempre meno, ogni tanto una ogni 80 km.
Queste case sulle scogliere, isolate da tutto e da tutti.
Infatti in Islanda il tasso di suicidi è molto elevato, specie in inverno dove per 6 mesi non vedono la luce.
Ogni cittadino ha fatto un corso di primo soccorso, appunto visto le distanze è meglio essere preparati.
La strada dopo poche decine di chilometri diventa sterrata, nera.
La particolarità di questa isola è il paesaggio che cambia drasticamente nel giro di pochi chilometri.
Cascate fatate, spiagge caraibiche, boschi folti e verdi come in alta montagna si trasformano presto in un paesaggio lunare, tanto che si pensa che lo sbarco sulla luna sia stato registrato proprio qui.

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E’ stato molto importante avere l’autista islandese, molti luoghi da dove si potevano osservare straordinari spettacoli della natura non erano segnalati e ci è stato possibile vederli solo grazie alla sua conoscenza della terra.
Per la prima volta abbiamo passeggiato all’interno di una cascata, come nei film ed è stato meraviglioso.

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Curiosità:
il legname viene spedito dalle coste russe via mare, viene legato e giunge in Islanda con la sola spinta della corrente.

 

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Le case di torba sono tipiche abitazioni Islandesi.
Sono state abitate fino agli anni ’30 ed è possibile visitarne alcune.
Sono costruite interamente in torba vista la mancanza di legno sull’isola.

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Laguna Blu
Piscina termale all’aperto.
La temperatura media è di 40°, salvo poi quando ti avvicini troppo alle rocce e li l’acqua ribolle.
Per fare il bagno nella Laguna Blu gli islandesi pretendono molta pulizia dai turisti,
come tutti ben sappiamo quando si va in piscina, prima di entrare, ci si fa una bella doccia. Chiaro no?
Ebbene qui ci sono donne Islandesi negli spogliatoi che controllano se ti stai lavando bene, molto severe devo dire, ma è giusto così l’acqua della laguna non si può cambiare.
Una volta che sei ben lavato, ti dirigi verso l’esterno dove la temperatura è vicino allo 0°, apri la porta e vieni investito da aria gelida e poi scendi la gradinata di corsa e ti tuffi nell’acqua calda.
E’ davvero rigenerante.
Fondo sabbioso, rocce vulcaniche, paesaggio mozzafiato.

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Laguna Glaciale
A passeggio tra gli iceberg con il mezzo anfibio.
Davanti a questo “traghetto” anfibio, dei ragazzi in gommone  scandagliano la laguna indicando poi il percorso più sicuro.
Come ben saprete, gli iceberg sono molto più grandi sott’acqua che sopra.
Ogni tanto faceva capolino una testina nera, una foca!
Questa laguna ha poi un canale che porta all’oceano.
Gli iceberg piano piano escono di li ed alcuni rimangono sulla spiaggia.
Attenti sulla spiaggia, attenti alle pulcinelle di mare.
Sono davvero carine, ma sulla spiaggia tra i sassi, depongono le loro uova.
E tu, turista sbadato, potresti pestarle.
Così come azione preventina, le pulcinelle ti volano sopra la testa, ti caricano dall’alto e poi ti beccano in testa!
Non capivamo perchè la guida, infatti, avesse una bottiglia di plastica vuota sopra al cappello, era un’arma di difesa!
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Eccoci alla scogliera più bella, di basalti colonnari di Raynisfjara.
Su una bellissima spiaggia, con onde altissime, questa scogliera è la casa delle pulcinelle di mare.
L’abbiamo potuta ammirare sia da sotto che da sopra.
Aneddoto carino:
la scogliera è davvero immensa e per osservare queste rocce è meglio allontanarsi un pò, ne rimani poi così incantato che … non mi ero accorta di essere quasi in acqua, me ne accorsi quando improvvisamente mi ritrovai l’acqua alle ginocchia e faticavo a stare in piedi per via di un’impetuosa onda oceanica.

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Cascate Gullfoss, semplicemente spettacolari.
Il grande geyser islandese, vale veramente la pena vederlo.
Di questo non ho foto ma un video, fatto anche storto che peccato.
Lo inserirò al piu’ presto.

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Ultimo giorno, prima della partenza, gita in nave per vedere le balene, orche e delfini.
Non ti assicurano al 100% di poterle vedere, ma vale la pena provare! Visto? 

Riepilogo di viaggio:
Reykjavik
Parco Nazionale di Thingvellir
Nordurland
Akureri
Riserva Naturale di Myvant
Krafla
Fiordi dell’est
LLaguna glaciale di Jokulsarlon
Ghiacciaio Vatnajokull e Parco Nazionale di Skaftafell
Promontorio e Riserva Naturale di Dyrholaey
Gullfoss
Geysir

 

Un commento su “Islanda terra selvaggia

  1. Irene
    18 febbraio 2015

    Molto interessante la descrizione di un paese sconosciuto come l’ Islanda

    Mi piace

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Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 11 novembre 2014 da in Viaggi in Europa.
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